Persone di campagna

Siamo nati e cresciuti ai margini della provincia in Toscana.

Siamo sfuggiti alla piccola città, crescendo nelle aie, nei campi, nelle stalle e nelle vigne dei nostri nonni. Abbiamo festeggiato con loro, nei nostri paesi di campagna, eventi come la battitura, la vendemmia, la trasformazione di un animale capo di bestiame, la raccolta di olive, la smielatura.

Siamo cresciuti con lunghe tavolate all’aperto, espressioni di gioia e benessere da condividere con le persone più vicine. Con la famiglia.

Malgrado le radici, non abbiamo bisogno di essere turisti in visita da un luogo lontano, per sentirci ogni giorno fortunati per dove ci troviamo, per quello che ci hanno insegnato e per la benevolenza nei confronti della nostra terra che può ricompensare di doni preziosissimi se abilmente e rispettosamente trasformati, conservati al meglio.

Fatti per il proprio consumo e per condividerlo con le persone più care o destinato a qualche mercato locale nelle vicinanze.

Può essere una fetta di prosciutto, un insaccato, […], ma racconta una storia, lunga anche di anni indietro, fatta di sacrifici e dedizione alla coltivazione, all’allevamento, alla vinificazione o fermentazione.

Viene da una tradizione dove i criteri di rispetto della natura e dell’integrità del suo equilibrio e di qualità senza compromessi. Da un’idea ormai lontana dalle moderne logiche industriali di profitto.